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Festa Regionale del Popolo del Libertà a Bologna dal 7-12 Settembre!

Venerdì, Settembre 3rd, 2010

Programma della I° Festa Regionale del PdL, organizzata a Bologna in Piazza XX Settembre per il 7-12 Settembre 2010.

- MARTEDI’ 7:
Ore 17,30 Il Ministro per l’Innovazione e la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta intervistato da Gabriele Canè, condirettore del “Quotidiano Nazionale”.
Ore 19,00 Assemblea con tutti i parlamentari nazionali, i consiglieri regionali, provinciali,comunali, i sindaci, assessori e dirigenti PDL dell’Emilia Romagna. Presiedono i coordinatori regionali Filippo Berselli e Giampaolo Bettamio, il responsabile nazionale del settore propaganda Alberto Balboni ed il vice portavoce del PDL Anna Maria Bernini.

Ore 21,30 Spettacolo musicale.

- MERCOLEDI’ 8:
Ore 17,30 I giovani del PDL in Emilia-Romagna. Presiedono Roberta Rigon e Marco Lisei.
Ore 19,00 Il Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture Mario Mantovani intervistato sul Piano Casa da Marco Madonia, giornalista del “Corriere di Bologna”.
Ore 21,30 Spettacolo musicale.

- GIOVEDI’ 9:
Ore 17,30 Il Presidente della Commissione Industria,Ambiente, Commercio e Turismo del Senato Cesare Cursi intervistato da Olivio Romanini, giornalista del “Corriere di Bologna”.

Ore 19,00 Convegno su “I 150 anni dell’Unità d’Italia, moderato da Giancarlo Mazzuca con Valerio Massimo Manfredi, Arrigo Petacco e Marcello Veneziani.
Ore 21,30 Spettacolo musicale.  

- VENERDI’ 10:
Ore 17,30 Il Sottosegretario di Stato alla Giustizia Giacomo Caliendo intervistato da Mario Fornasari, giornalista del “Quotidiano Nazionale”.
Ore 19,00 “Immigrazione, cittadinanza, sicurezzacon il Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato Carlo Vizzini e con il Sottosegretario di Stato per l’Attuazione del Programma di Governo Daniela Santanché.
Ore 21,00 Intervento del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica Mariastella Gelmini.
Ore 22,00 Spettacolo musicale.

- SABATO 11:
Ore 17,00 Bologna: elezioni 2011. Incontro coordinato da Fabio Garagnani e Galeazzo Bignami.
Ore 19,00 Maurizio Gasparri Presidente del Gruppo PDL al Senato e Maurizio Lupi Vice Presidente della Camera dei Deputati.
Ore 21,30 Spettacolo musicale.

- DOMENICA 12:
Ore 17,00 “Il PDL contro la Droga” con il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, il Capo Dipartimento per la lotta alle tossicodipendenze Giovanni Serpelloni e con il fondatore della Comunità “Exodus” don Antonio Mazzi.
Ore 19,00 Chiusura della Festa con i Coordinatori Nazionali PDL Sandro Bondi e Ignazio La Russa.
Ore 21,30 Spettacolo musicale.
 

Bignami (PDL): nuovo casello svincolo autostradale rechi il nome di Castiglione dei Pepoli

Venerdì, Agosto 6th, 2010

6 Agosto 2010- Il Comune di Castiglione dei Pepoli ha tenuto nei mesi scorsi una riunione per discutere dello stato dei lavori della variante di valico, ormai in dirittura d’arrivo, e dell’intenzione di dotare questa area di uno svincolo autostradale. Facendo riferimento a quanto detto dai funzionari della Soc. Autostrade in tale assemblea pubblica abbiamo raccolto i malumori e le lamentele dei cittadini a riguardo, esprimiamo pertanto il nostro disappunto sulla totale mancanza di informazione preventiva verso gli abitanti.
Va anche ricordato che già nel 1997 il Consiglio Comunale, con la delibera numero 18, chiese all’unanimità che il nome del nuovo casello fosse “Castiglione dei Pepoli”.

Abbiamo pertanto ritenuto necessario che il problema sollevato fosse portato a conscenza del consigliere regionale Galeazzo Bignami (PdL) il quale è intervenuto attraverso un’interrogazione, evidenziando che, con ogni probabilità, il nuovo casello autostradale verrà denominato Badia Nuova e non Castiglione dei Pepoli, mentre è noto che la presenza sul cartello autostradale del nome di un comune valorizza lo sviluppo turistico, economico e sociale della località.
Bignami cita quindi il caso del comune di Reggello, in Toscana, dove maggioranza ed opposizione, constatando l’importanza di inserire il nome del centro abitato nel cartello dello svincolo autostradale, avrebbero collaborato riuscendo a definire l’uscita ‘Incisa’ come ‘Incisa-Reggello’.
Il consigliere chiede quindi alla Giunta regionale se intenda intervenire per consentire a Castiglione dei Pepoli di “sfruttare al meglio questa opportunità”.

COME SI MUOVONO I COMUNI SULLA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO TANTO CARO ALLA SINISTRA?

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

Pubblichiamo di seguito l’interrogazione del Consigliere Regionale del PdL Galeazzo Bignami, chissà cosa diranno ora i paladini della “gestione pubblica” dell’acqua?

In questi giorni diversi Comuni stanno affrontando una proposta di modifica dello Statuto mediante il quale si vorrebbe affermare che il Servizio Idrico Integrato è un Servizio privo di rilevanza economica.

La decisione di procedere ad una riforma della normativa di settore dei servizi pubblici locali, riguardante anche il Sistema e la Gestione del Servizio Idrico, deriva dalle infrazioni (ben 13!) che l’Unione Europea ha avviato nei confronti dell’Italia per il mancato adeguamento del quadro legislativo nazionale alle direttive comunitarie in materia.
Per questa ragione, il Governo nazionale ha dovuto procedere ad una riforma di tutte le norme in questione, tenendo tuttavia fermi due principi essenziali.Il primo, in ragione del quale le reti (ovvero le infrastrutture) su cui corre l’acqua, erano, sono e rimangono di proprietà pubblica. Vale la pena aggiungere che queste reti oggi sono già utilizzate dai soggetti privati per l’erogazione dell’acqua e che per l’utilizzo di queste reti pagano un congruo canone agli Enti Locali che non risulta abbiano mai rifiutato lo stesso né abbiano mai sollevato il tema della proprietà “privata” dell’acqua, ma al contrario hanno incassato i soldi senza colpo ferire…
In secondo luogo, vale la pena rilevare come oggi il soggetto privato a cui è stata affidata la gestione del servizio dovrebbe trovare un adeguato controllore nell’Agenzia d’Ambito prevista dal Codice dell’Ambiente. Diciamo dovrebbe perché in realtà la Regione Emilia Romagna ha varato con l’emanazione della l.r. 10/2008 una riforma del sistema previsto dal Codice dell’Ambiente con cui si depotenziano gli ATO. Questo si è tradotto di fatto in un favore ai soggetti privati, che oltre a trovarsi in una posizione di vantaggio, oggi sono soggetti a un controllo assai ridotto da parte dell’Agenzia Territoriale Ottimale.
Ma questo i Comuni lo sanno bene, visto che spesso i Comuni sono i controllori da un lato, come soci dell’ATO, ma i controllati dall’altro, essendo soci del soggetto gestore, come nel caso di HERA.
Questo va detto non per spirito polemico, ma perché è opportuno chiarire come ci si è comportati sino ad oggi su questo tema, che la sinistra oggi strumentalizza per suscitare timori e paure infondate nella gente.
Una strumentalizzazione che addirittura si vorrebbe consacrare nello Statuto comunale.

Ora, che il Comune intenda procedere alla modifica dello Statuto per affermare principi e petizioni come quelli in discussione, appare davvero eccessivo.
Innanzitutto perché nessuno mette in discussione la pubblicità dell’acqua: né l’Unione Europea, né il Governo Nazionale, né la Regione, né la Provincia.

Quello che Unione Europea, e quindi Governo, Regione e Provincia devono affermare (a meno che il Comune non voglia pagare la sanzione prevista, di qualche milione di euro) è che la gestione del servizio è privata, o meglio, deve essere sottoposta a regime di libera concorrenza, uscendo così da una situazione di monopolio “di fatto” che per ora agevola i soliti noti: vale a dire i soggetti che la sinistra intende tutelare perché scelti dalla sinistra stessa e che ad oggi si qualificano come i detentori delle leve di potere che conosciamo assai bene: Hera, Atc, ecc.
In realtà quindi con questa modificazione statutaria non si intende perseguire alcun interesse pubblico, ma, come sempre, l’interesse di qualche notabile di partito che teme, con l’apertura reale della concorrenza in questo settore, di andare a casa, rendendosi evidente magari la sua incapacità manageriale a fronte di un quadro aperto di reale e libera concorrenza, vale a dire quello che la sinistra teme più di ogni altra cosa perché la costringe a misurarsi sulla qualità e sul merito.
Ciò sotto un profilo politico.
Sotto un profilo giuridico, la modificazione proposta è palesemente illegittima.
L’affermazione contenuta nel nuovo articolo va in contrasto non solo e non tanto contro la modifica dell’art. 23 bis della l. 133/2008, quanto contro ciò che è previsto dalla l.r. 10/08, a cui sopra facevamo accenno, che

testualmente afferma, tra i PRINCIPI GENERALI:

Capo I

Principi e norme generali

Art. 23

Ambito della riforma in materia di servizi pubblici Finalità e obiettivi

1. La presente legge detta norme generali per la riforma dei servizi pubblici locali di rilevanza economica concernenti i servizi:

a) idrico integrato;

Dunque la Regione (quella governata dal PD e da Errani per intenderci) ha recentemente modificato questa norma, sempre perché sollecitata dall’Unione Europea, qualificando la gestione dell’acqua come servizio pubblico locale di rilevanza economica.
Esattamente quello che voi negate con la modifica.
Ora, è vero che lo Statuto del Comune può disciplinare in via primaria, ovvero senza che altre norme siano “più forti” e gerarchicamente sovraordinate, alcuni temi, ma questi attengono l’organizzazione e le funzioni interne all’Ente Locale, come previsto dall’art. 114 della Costituzione. E la Costituzione non è una lampadina che si può accendere solo quando si vuole: o vale sempre, o non vale mai. Questo, per chi si presenta come strenuo difensore della Costituzione, dovrebbe essere ben chiaro.
L’affermazione che si intende inserire nella norma statutaria in questione si pone quindi solennemente contro l’art. 117 della Costituzione, il quale riserva allo Stato e alle Regioni la disciplina di questo tema. In realtà, non è chiaro se lo riservi allo Stato e alle Regioni: su questo punto è stato in effetti sollevato un ricorso dinanzi alla Corte Costituzionale e, a meno che il Consiglio Comunale non intenda svolgere funzioni di Giudice delle Leggi, eviterei di entrare nel merito, visto che comunque, sia che la competenza sia del Governo Nazionale, sia che ricada invece sul Governo Regionale, quel che è certo è che non ricade sul Comune.
Dunque, ci chiedete di votare un atto illegittimo da un lato, e ipocrita dall’altro.
Illegittimo perchè in contrasto con le Direttive Comunitarie, con la Costituzione, le leggi dello Stato e con quelle della Regione. Insomma, un disastro giuridico.
Ipocrita perché quello contro cui voi oggi vi schierate è in realtà stato voluto e votato dal PD in Regione.

Se proprio volete far si che cambi qualcosa, avete tutti gli strumenti per farlo, sia a livello nazionale, coi vostri parlamentari; sia a livello regionale, essendo per voi sufficiente far votare una legge che riformi l’attuale  l.r. 10/08; sia a livello comunale, chiedendo che si attivi presso il CAL (il Consiglio delle Autonomie Locali, voluto dalla Regione con la l.r. 13/09 e a cui partecipa un’ampia rappresentanza dei Sindaci anche della nostra Provincia) una valutazione della questione.
Non risulta che abbiate fatto nulla di tutto ciò; però ci chiedete di votare una modifica dello Statuto. Forse per lavarvi la coscienza; forse per far vedere ai “compagni”, che siedono nei vari CdA delle partecipate pubbliche oggi messe in difficoltà da questa riforma, che siete dalla loro parte.
Ecco, dalla loro parte ci siete voi. Non noi. Noi preferiamo stare dalla parte dei cittadini, favorendo una discussione basata sulla verità delle cose, sulle leggi esistenti, sulle competenze assegnate e soprattutto sulla meritocrazia, che costringerà chi oggi gestisce il servizio idrico ad abbassare i prezzi e ad aumentare la qualità: ovvero a fare l’interesse pubblico, quello vero. Altrimenti, andranno a casa.

Avv. Galeazzo Bignami

Vice Presidente Vicario PdL

Gruppo Assembleare PdL

Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna

FINANZIARIA 2010, UNA MANOVRA NECESSARIA!

Martedì, Giugno 8th, 2010

Di certo, con un debito pubblico stellare, una congiuntura economica complessivamente sfavorevole e una crescita ancora frammentata e debole (ma in ripresa), al termine del prossimo biennio se tutto andrà bene potremmo essere contenti per aver tenuto nonostante lo spettro di una crisi che dalla Grecia sarebbe potuta arrivare anche da noi. La consapevolezza di non essere a rischio default, sarà un grande traguardo raggiunto.
Il ministro Tremonti ritiene che questa non sia una finanziaria qualsiasi, bensì rappresenti una discontinuità intesta di sistema che tutti dobbiamo comprendere, ribadendo che ciascuno deve fare la sua parte. Il confronto è proseguito con le parti sociali, imprese e sindacati.

Per difendere i debiti pubblici dell’eurozona si sono infatti resi necessari una serie di interventi finanziari da parte degli stati membri, con un impegno chiaro di questi stati a migliorare i loro conti pubblici. Italia compresa, che nello studiare la manovra correttiva ha dovuto necessariamente tenere conto di due variabili, indispensabili per dare un segnale forte ai mercati: il rigore e la stabilità politica.

Così, come chiesto da Bruxelles, la correzione dei conti pubblici sarà pari a 0,8 punti di pil nel 2011 (12 miliardi) e 0,8 punti nel 2012 (altrettanti 12 miliardi) in maniera tale da ridurre il deficit di 1,6 punti di Pil nel prossimo biennio così da portare il livello dell’indebitamento netto al 3,9 nel 2011 e al 2,7 nel 2012.
Al coro di “no” proveniente dall’Opposizione, s’è aggiunto quello delle Regioni e quello dei Magistrati. Alle prime vengono chiesti tagli per oltre 10 miliardi in due anni mentre ai Comuni e Province vengono chiesti risparmi di 1 miliardo e 100 nel 2011 e 2 miliardi e 100 nel 2012. La manovra dovrebbe tagliare oltre 13 miliardi al mondo delle autonomie.
I Magistrati minacciano di indire scioperi a partire da Luglio.
Anche i Sindacati si muovono, come al solito, divisi. Da Cisl, Uil e Confindustria arriva un sì condizionato, in attesa di analizzare nel complesso le azioni messe in campo dal governo per correggere i conti pubblici.
L’obiettivo fondamentale è ridurre il debito pubblico.

- I PUNTI SALIENTI DELLA MANOVRA:

Ecco un breve elenco delle linee guida della finanziaria 2010 che, se tutto andrà per il meglio, nei prossimi due anni porterà nelle casse dello stato circa 24,9 miliardi di euro di cui 7 in tagli alla spesa pubblica.

- Pensioni pubblico e privato: riduzione delle finestre pensionistiche in un’unica finestra a 12 mesi dal raggiungimento dei requisiti per i lavoratori dipendenti e 18 mesi per i lavoratori autonomi;
- Età pensionabile delle donne nel pubblico impiego: aumentata a 65 anni a partire da gennaio 2016;
- TFR pubblico impiego: rateizzazione buoni uscita (in due rate da 90 a 150 mila euro, in 3 rate oltre 150 mila euro);
- Turn over pubbliche amministrazioni: sospensione sino al 2013;
- Contratti pubblico impiego: blocco fino a tutto il 2012 di tutti i contratti;
- Stipendi pubblico impiego: congelamento sino a tutto il 2013 con retribuzione di riferimento 2010;
- Pensioni d’invalidità: percentuale d’invalidità elevata all’85% dal 74% e maggiori controlli sui falsi invalidi;
- Acconto Irpef: differimento degli acconti per gli anni 2011 e 2012;
- Autostrade: introduzione dei pedaggi su raccordi autostradali;
- Deficit di bilancio comune di Roma: tassa di soggiorno su alberghi, pensioni e ostelli romani;
- Fisco: condono edilizio e sanatoria case fantasma;
- Fisco: tracciabilità dei pagamenti sopra i 5 mila euro e intensificazione delle misure fiscali;
- Costi pubblica amministrazione: taglio agli stipendi di dirigenti, manager e magistrati (dal 5% al 10%);
- Costi apparato amministrativo: tagli a comuni e regioni;
- Costi politica: tagli del 10% ai costi della politica (parlamento, ministri, auto blu, amministrazioni locali).

FRANA DI VADO (MONZUNO), UN MONITO PER TUTTI….

Lunedì, Maggio 17th, 2010

Il Resto del Carlino Bologna ne aveva parlato anche martedì scorso, la montagna su cui poggiavano alcune case e che cade a strapiombo sulla  Strada Statale 325 era pericolsa, resa cedibile dalle abbondanti precipitazioni che da settimane si stavano abbattendo costantemente sul nostro Appennino e su tutta la Provincia di Bologna in generale. E così è successo l’inevitabile, sabato sera verso le 22, fortunatamente la casa spazzata via dalla frana era vuota e disabitata da una settimana e per la statale non stava passando nessun automezzo. Il Sindaco Mastacchi è prontamente intervenuto, ha da subito indossato il caschetto protettivo e ha predisposto l’evacuazione di 60 persone a rischio. Oltre a Mastacchi si è mosso anche il neoconsigliere regionale del PdL Galeazzo Bignami il quale ha annunciato un’interrogazione al Presidente della Regione Vasco Errani e una alla Presidente della Provincia Beatrice Draghetti per sollecitare gli enti ad un itervento per la messa in sicurezzae il ripristino dell’area coinvolta dall’evento.
Alla mente vengono subito le frane del nostro Comune, come quella tra la località Badia e il paese di Castiglione oppure quella della strada che va dal caseggiato di Baragazza verso il Santuario della Beata Vergine di Bocca di Rio. Per non parlare della “datata” se non proprio frana, zolla di terra su cui è sorto il famoso “Colosseo” o R.S.A. che dir si voglia il quale sta cerando dissesti nel terreno capaci di provocare lo spostamento delle case poste nel capolugo in Via della Fiera, vicenda recentemente tornata alla ribalta, addirittura televisiva, grazie al servizio su “Striscia la Notizia”. Se siamo a chiederci se un monitoraggio costante ed una risposta da parte delle Istituzioni competenti possano servire, la risposta è sì, e chiediamo che la cittadinanza abbia il diritto di essere informata.

MILITARI ITALIANI CADUTI IN AFGHANISTAN. SOLIDARIETA’ ALLE FAMIGLIE!

Lunedì, Maggio 17th, 2010

Erano in missione di Pace i militari italiani vittime del vile attentato di questa mattina avvenuto alle 9,15 locali in Afghanistan: due sono stati uccisi e altri due sono stati gravemente feriti alle gambe. Il tutto è accaduto nel Nord Est del Paese, nella zona vicino a Herat controllata dalle forze italiane dell’Isaf.
I due caduti sono il sergente Massimiliano Ramadù, 33 anni e il caporalmaggiore Luigi Pascazio, 25 anni. A loro e alle famiglie coinvolte va il nostro profondo cordoglio. Purtroppo ci sono anche due feriti gravi, a loro va il nostro affetto e la nostra stima per la missione di pace che stavano svolgendo in una terra così difficile.
Va ricordato che sono circa 2.800 i militari attualmente dispiegati in Afghanistan e da giugno 2010, nel Paese asiatico arriveranno altri 1.000 soldati, come previsto dagli accordi presi con la Nato per aiutare la ricostituzione della democrazia in quel martoriato Paese.

Tensione nel PdL: tutto rientrato, almeno per ora!

Mercoledì, Aprile 21st, 2010

Incredibile: subito dopo i buoni risultati ottenuti insieme alla Lega Nord alle Regionali e le affermazioni anche in città e Regioni tradizionalmente “rosse” ecco che spunta la fronda interna pro-Fini, da sempre critico e su posizioni diverse rispetto alla maggioranza del PdL, il quale si è detto preoccupato dell’avanzamento dei padani e dal maggior peso che ora hanno all’interno della coalizione di Governo. Una tempistica e un modo a dir poco particolari hanno infatti riportato in auge l’idea, per ora accantonata, di creare una corrente interna al partito.
Il tema di dibattito su cui dovrebbe riflettere anche il Presidente della Camera è legato soprattutto alle sue posizioni sull’immigrazione e sulla laicità dello Stato piuttosto che sulla libertà sui temi etici. Argomenti sui quali la Lega sembra essere più vicina alla gente e non solo per “populismo”, perchè a parte il federalismo, la difesa della cristianità, del territorio, difesa della famiglia tradizionale e la tutela dei lavoratori erano valori fondanti della destra vera, quella del passato, dal Movimento Sociale Italiano fino agli ultimi anni di Alleanza Nazionale, ma questi ultimamente si sono un pò persi e trascurati, forse anche per colpa di Fini. Invitiamo, seppur virtualmente, l’On. Fini a riflettere anche su questi argomenti prima di spingersi su altri che il popolo non sente come propri o quanto meno non percepisce come problemi primari, lo invitiamo anche a porsi la domanda che non sia lui ad essersene allontanato.
Torniamo ad essere vicini alla gente, ascoltiamo i cittadini, radichiamo il partito sul territorio, un partito che sappia dare risposte  alle esigenze. I risultati ci darebbero ragione e magari, anche le urne!

REGIONALI 2010 A BOLOGNA E PROVINCIA. NEL PDL BIGNAMI STRAVINCE E DISTANZIA TUTTI!

Mercoledì, Marzo 31st, 2010

Analizzando il voto a Bologna e in Provincia, saltano subito all’occhio alcuni dati, come detto nell’articolo preecedente, anche da noi l’astensionismo l’ha fatta da padrone, per l’ennesima volta i bolognesi hanno premiato il candidato Presidente Vasco Errani, il quale però vede i suoi voti scendere e confluire, almeno in parte, nella Lista del Movimento 5 Stelle.
L’On. Bernini, candidata Presidente per il Popolo della Libertà e Lega Nord vede invece i suoi voti crescere rispetto a quelli della coalizione del 2005 (che vedeva anche l’Udc a sostegno del candidato Carlo Monaco).
Nel PdL netta affermazione di Galeazzo Bignami che con 13333 preferenze è risultato essere il candidato del centrodestra più votato in Emilia-Romagna, secondo solo a Maurizio Cevenini del Pd, che ha ottenuto più di 19000 preferenze, potendo contare però su un bacino elettorale molto più vasto.
Il Popolo della Libertà vede entrare in Consiglio anche Alberto Vecchi con 10306 voti, questa volta lo fa dalla porta principale e non subentra, come accaduto 5 anni fa quando sostituì in Consiglio Marcello Bignami.
Tra gli esclusi, Salomoni e Foschini distanziati dai primi da molti voti!
A Castiglione primo nelle preferenze Vecchi con 109 voti, appoggiato da gran parte del PdL locale, su tutti il coordinatore, e forte del dislocamento sul centro ricerche del Brasimone di una parte dell’Enea di Bologna, con relativo spostamento dalla città di ricercatori e lavoratori, come riportato dai giornali pochi giorni fa.
Al secondo posto Ubaldo Salomoni, che nonostante i 70 voti raccolti non è stato rieletto in Consiglio.
Al terzo posto Galeazzo Bignami, il quale con 57 preferenze personali triplica i consensi raccolti dal padre Marcello alle precedenti Regionali del 2005 e viene eletto per la prima volta in Regione.

REGIONALI 2010: L’ASSE PDL-LEGA CONQUISTA ANCHE IL PIEMONTE. VITTORIA ANCHE NEL LAZIO!

Mercoledì, Marzo 31st, 2010

E’ finita 7-6 per il centrosinistra, ma è stata una dura batosta per il Pd e compagni. Le Elezioni Regionali hanno spostato altre 4 Regioni, due delle quali molto popolose e importanti a livello economico, Piemonte e Lazio, oltre a Campania e Calabria, a destra!
E’ stata sorprendente vittoria della Polverini nel Lazio, nonstante il caos liste e la mancata ammissione del PdL a Roma e in Provincia, così come è stato altrettanto importante tenere a percentuali bassissime i candidati di centrosinistra e dell’Udc in Veneto e in Lombardia, ed è da sottolineare il fatto che il leghista Cota abbia conquistato il Piemonte nonostante l’udc appoggiasse la candidata di sinistra Mecedes Bresso.
Dati importanti da rimarcare, oltre all’astensionismo in crescita, sono l’ottimo risultato ottenuto dalla Lista 5 Stelle di Beppe Grillo e il fatto che, stranamente e in controtendenza rispetto a molti altri Paesi, il Governo in carica sia riuscito a confermarsi e a migliorarsi rispetto alle consultazioni elettorali nazionali.

COSTRUIAMO IL FUTURO. ORA. Il Ministro della Difesa Ignazio LA RUSSA a Bologna per BIGNAMI.

Venerdì, Marzo 19th, 2010
Cari amici,
in avvicinamento alle Elezioni Regionali domenica 21 farà una visita a Bologna il Presidente Berlusconi, lunedì 22 marzo alle ore 20,30, sarà la volta del Ministro della Difesa La Russa, il quale sosterrà la candidatura di Galeazzo Bignami in Consiglio Regionale. L’appuntamento è presso l’Hotel Savoia Regency, via del Pilastro 2, Bologna.

COSTRUIAMO IL FUTURO. ORA.
Incontro conviviale con

Ministro Ignazio LA RUSSA
Avv. Galeazzo BIGNAMI - candidato Consigliere alle Elezioni Regionali
On. Anna Maria BERNINI -candidato Presidente alle Elezioni Regionali

Sen. Filippo BERSELLI - Coordinatore REGIONALE PdL-Emilia Romagna
On. Fabio GARAGNANI - Coordinatore CITTADINO PdL-Grande città di Bologna

Nel corso della serata conviviale LA RUSSA, BIGNAMI e BERNINI brinderanno insieme alle Amiche ed agli Amici del Popolo della Libertà presenti per le Elezioni Regionali del 28 e 29 marzo.

La partecipazione alla serata è libera ed aperta a tutti, tuttavia è gradita conferma ai numeri 051 6144685, 051 432892,
349 3428374
o alla mail pdlbologna@libero.it