10 FEBBRAIO: GIORNATA IN MEMORIA DELLE VITTIME DELLE FOIBE
La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Nella giornata sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende, troppo spesso dimenticate.
Il giorno 13 febbraio a partire dalle ore 15,30, presso Piazza Galvani, la GIOVANE ITALIA BOLOGNA E PROVINCIA parteciperà alla manifestazione organizzata dal comitato “10 Febbraio” - per non dimenticare - un evento in memoria delle vittime delle Foibe, strage avvenuta il 10 febbraio 1945 e perpetrata nel tempo ai danni di Italiani, compiuta da truppe rivoluzionarie antifasciste autoproclamatisi di “libera azione.
Invitiamo tutti a partecipare attivamente a questo momento in cui saremo difensori della Verità che la “storia” di sinistra non considera e non ha mai considerato degna di Memoria.

Febbraio 11th, 2010 at 16:43
….. ritengo precisare che in quelle stragi perirono cittadini italiani inermi di qualsiasi credo politico e in cui perirono tra i civili anche coloro che si batterono contro le forze di occupazione (va bene così) e che portarono alla liberazione della nostra Italia.
Le forze slave titine intendevano cacciare da quei luoghi teatro delle stragi gli italiani in quanto tali a prescindere dal loro credo religioso o politico.
Febbraio 12th, 2010 at 13:10
…se proprio volessimo aggiungere anche che una volta giunti in Italia i proveri esuli istriani non furono accolti benissimo.
Anzi. Ad esempio alla stazione di Bologna, ma non solo, non furono nemmeno fatti scendere dal treno dai comunisti italiani, malmenati e insultati. Proprio perchè li consideravano fascisti in contrasto con il regime titino comunista dei loro “fratelli” dell’ex-Jugoslavia. Tutto ciò per la precisione. E questo è ancora più grave perchè perpetrato da connazionali….